giovedì 5 febbraio 2009

La crisi dell’individualità

Riceviamo e pubblichiamo

Sabato 7 febbraio 2009
Biblioteca comunale G.Calabrò
Via Magna Grecia Canalicchio
Ore 9:30

Luca Tasinato coordina la conferenza-dibattito


La crisi dell'individualità
dall’antico alle nuove prospettive filosofiche-culturali
Clicca sulla locandina per ingrandirla

mercoledì 4 febbraio 2009

Rifiuti. Assoutenti Enna ultima tariffa legittima è quella 2003

IMPORTANTE SENTENZA DEL CGA DI PALERMO RIBALTA LA SENTENZA 52/08 DEL TAR DI CATANIA: TIA DA SEMPRE ILLEGITTIMA SE DETERMINATA DALL'ATO.
IN ALLEGATO ARTICOLO APPARSO SU
www.vivienna.it IL 15 GENNAIO SCORSO
SALVO NICOSIA-- FEDERCONSUMATORI MASCALUCIA


A Palermo si è consumata l’ennesima pagina riguardante quel libro complesso che riguarda l’Ato rifiuti EnnaEuno e Sicilia Ambiente. Il Consiglio di giustizia amministrativo, con la pubblicazione del dispositivo n° 1/2009 del 13 gennaio 2009, ha sovvertito la sentenza n° 52 del 4 gennaio 2008 del Tar di Catania, che rigettava i ricorsi presentati dall’Assoutenti sull’illegittimità delle tariffe di igiene ambientale (Tia) determinate dall’Ato Enna Euno e dalla cooperativa “Il Tiglio”, riguardante l’affidamento del servizio della raccolta rifiuti a

Sicilia Ambiente. Sentenza alla quale si sono appellati nel giugno 2008 sia Assoutenti che la Cooperativa “Il Tiglio” e che il Cga, l’udienza si è tenuta l’11 novembre scorso, ha ritenuto di riunire pubblicando al momento soltanto l’esito: “Riunisce appelli – Accoglie – Spese compensate”. Ora si aspettano le motivazioni per capire bene gli effetti della sentenza, fermo restando –come hanno sostenuto ieri nel corso di una conferenza stampa gli avvocati Fabrizia Segreto e Maria Forno- che in ogni caso “dalla lettura del dispositivo ci fa dedurre che i due appelli, quello di Assoutenti e quello proposto da “Il Tiglio”, sono stati accolti nella totalità”. Quindi –hanno sottolineato Segreto e Forno- illegittime le tariffe 2006 e 2007 e di conseguenza anche quelle del 2008, considerato che sono state calcolate sulla base di quelle precedenti, illegittimo l’affidamento a Sicilia Ambiente e probabilmente anche illegittima la convenzione con la Serit da noi pure impugnata”. E ora cosa succede? “Intanto –rispondono i due avvocati-, aspettiamo la sentenza per capire bene quali sono i profili di illegittimità che il Cga ha riscontrato, dopo di che consigliamo ai cittadini che in questi giorni hanno avuto notificato le cartelle esattoriali della Serit, e fino a quanto non saremo in possesso della sentenza, di continuare a impugnarle presso la Commissione tributaria”. Considerato che il Cga ha accolto i ricorsi, i cittadini che hanno pagato come si devono comportare? “Alla sentenza definitiva –spiegano Segreto e Forno- o chiedono i rimborsi oppure i conguagli nelle bollette successive. Noi speriamo in ogni caso nella lealtà di chi ha incassato le somme anche in maniera poco chiara che operi il meccanismo del conguaglio. Se ciò non dovesse avvenire, poi vediamo. Comunque, teniamo a ribadire che l’ultima tariffa legittima è quella del 2003”I Commenti: “La sentenza –ha detto l’assessore provinciale, Ilaria Di Simone, raggiunta telefonicamente- è il fallimento dell’azione amministrativa dell’Ato. E’ necessario partire da questo dato, che è una affermazione del diritto e un azzeramento di tutti gli errori che sono stati commessi nel passato per ricostruire un nuovo percorso. Per quanto mi riguarda, sono disponibile a sedermi ad un tavolo con i sindaci, con persone che siano libere da preconcetti politici, di buona volontà e capaci tecnicamente di trovare delle soluzioni. Perché le soluzioni ci sono, solo che non devono essere offuscate. Questo perché il servizio dei rifiuti è un servizio essenziale per la collettività e perché ci sono di mezzo i lavoratori. I cittadini devono essere consapevoli che il servizio va pagato, sapendo però che è legale, legittimo, equo ed efficace e che punta sulla raccolta differenziata per rispettare l’ambiente e perché è l’unico modo per ridurre le tariffe”. “In questi anni abbiamo attraversato momenti esaltanti e sconfitte –ha affermato il presidente di Assoutenti, Pippo Bruno-, ma instancabile è stata la nostra fiducia nella giustizia. Da oggi scaturisce un monito: la cosa pubblica deve camminare nell’alveo della legalità, solo così ci può essere sviluppo concreto per la nostra provincia. Un auspicio che la nuova situazione, venutasi a determinare con la sentenza del Cga, spinga i sindaci a superare le appartenenze per costruire insieme un percorso che deve essere di legalità, efficienza, efficacia ed economicità”. “La decisione del Cga è molto importante e si aggiunge a quanto stabilito dalle Commissioni tributarie –ha affermato il presidente del centro studi “Antonio Romano”, Mario Orlando- I cittadini ottengono un nuovo sostegno nella battaglia sulle tariffe che dovevano essere approvate dai consigli comunali”
Giacomo Lisacchi
http://www.vivienna.it/
15 GENNAIO

LA CRISI DELLA POLITICA FRA INTERESSI E IDEALI

Riceviamo e pubblichiamo

Associazione Socio Culturale
“ISOLA INSIEME”
Via Giuffrida 8 - Mascalucia


C O N V E G N O

“LA CRISI DELLA POLITICA FRA INTERESSI E IDEALI”

S. AGATA LI BATTIATI
Biblioteca Comunale - Via dello Stadio

MARTEDI’ 10 MARZO ORE 18.00

RELAZIONI:

Dott.ssa Marisa ACAGNINO, Consigliere di Corte d’Appello

Prof. Pietro Barcellona, Ordinario Filosofia del Diritto, Università di Catania

Prof. ssa Marisaria MAUGERI, Ordinario Diritto Privato, Università di Catania

All’inizio, sono previsti un brevissimo intervento di presentazione, da parte di “Isola Insieme”, e un intervento di saluto, da parte del Sindaco Avv. Carmelo Galati.Durante i lavori, coordinati da parte della Dott. ssa Lorena DOLCI, giornalista, saranno consentiti eventuali interventi da parte del pubblico.

domenica 1 febbraio 2009

Tremestieri: Basile chiede interventi

Ancora rifiuti nei cassonetti. Ieri, i netturbini della Gesenu, che si occupa dello smaltimento a Tremestieri Etneo, in assemblea per due ore. Infatti chiedono che venga accordato lo straordinario per riportare alla normalità la grave situazione di disagio causata dall’enorme accumulo di rifiuti. Gli operatori ecologici, nonostante abbiano già ricevuto le spettanze del mese scorso, somme anticipate dal Comune, hanno deciso di impiegare per ripulire l’area la metà del tempo stabilito. Quindi si teme che già lunedì si raddoppi la presenza di immondizia negli spazi adiacenti i cassonetti, creando pericolo igienico-sanitario e ulteriori disagi alla popolazione. Intanto, il sindaco Antonino Basile ha contattato ancora una volta i vertici della Gesenu per mediare e cercare di convincere il personale addetto alla raccolta a desistere dalla linea dura e tornare a lavoro: senza ottenere riscontro. Grande disponibilità ha dimostrato il viceprefetto di Catania dott. Sinesio, che su sollecitazione del primo cittadino ha convocato con urgenza, lunedì mattina in Prefettura le parti sociali per un confronto, in prospettiva di trovare una soluzione immediata. "Sono preoccupato per il protrarsi dello stato di agitazione - ha dichiarato Basile - confido nel buon senso dei lavoratori e nell’opera di mediazione del viceprefetto di Catania. Mi auguro che domani si possa arrivare a un compromesso altrimenti assieme ai consiglieri comunali e la Giunta attueremo anche in forme di protesta eclatanti".

Chi pagherà gli straordinari?

Simeto Ambiente. Il Consorzio Simco ha chiesto 1 mln di euro. Castelli: «Inaccettabile»
Alla fine anche l'ennesima riunione fissata per ieri pomeriggio e convocata in Prefettura, per discutere del piano straordinario d'intervento, necessario a ripulire i diciotto Comuni di Simeto-Ambiente, dai cumuli immensi di rifiuti ancora accatastati sulle strade, non c'è stata. Questo non ha impedito, comunque, di parlare del piano straordinario d'intervento da avviare subito per far rientrare l'emergenza rifiuti e l'emergenza igienico-sanitaria. Al centro dell'attenzione è finita la proposta del Consorzio Simco che nel corso della riunione di venerdì scorso in Prefettura (assente Simeto Ambiente), ha annunciato di aver preparato una bozza di piano d'intervento straordinario per un costo di circa un milione di euro, per l'esattezza, come annunciato dal Consorzio, occorrerebbero 940 mila euro. Tanto è bastato a far drizzare i capelli in testa ai sindacati e a Simeto-Ambiente, visto che entrambi ritengono le richieste eccessive ed esose. "Sembra speculativo da parte del Consorzio - dice Luigi Veutro, della Uil - una tale richiesta". Come avrebbe evidenziato il Consorzio la spesa sarebbe giustificata oltre al pagamento dello straordinario di tutti gli operatori ecologici (circa 500), anche dall'utilizzo dei mezzi meccanici, nella quasi totalità delle città necessarie, viste le tonnellate di rifiuti per strada. Il Consorzio avrebbe, inoltre, spiegato che lo scorso mese, il pagamento dello straordinario ha comportato per le ditte una perdita in negativo, di circa 200 mila euro, non più sopportabile. "E' impensabile - evidenzia il presidente di Simeto Ambiente, Andrea Castelli - accettare una tale proposta. Non posso caricare una tale cifra sulle spalle dei contribuenti, visto che sarebbero, poi, loro a dover pagare. Inaccettabile visto lo stato in cui ci ritroviamo".E per ridiscutere della situazione tutte le parti in causa si sono date appuntamento per domani, alle 16, in Prefettura, in un nuovo incontro al quale è atteso anche l'assessore regionale all'Ambiente, Pippo Sorbello, che fin dal primo momento ha seguito questa nuova emergenza. Nell'attesa di capire come si interverrà gli operatori ecologici sono ritornati al lavoro in tutti i Comuni. Si badi bene, però, l'intervento riguarda solo l'ordinario, che vista l'attuale situazione permette d'effettuare ogni giorno circa il 20% delle postazioni. Il risultato è che i cumuli di rifiuti crescono, mentre la gente si chiede quando a quest'incubo verrà messa la parola fine. Le situazioni peggiori a Paternò, Misterbianco, Gravina, e ancora, Adrano, Tremestieri Etneo, e S. Maria di Licodia. I sindacati chiedono di far presto. Se si interviene subito, con mezzi meccanici ed uomini in una settimana la situazione potrà essere ristabilita, se si perde ancora del tempo, occorreranno almeno due settimane.
Mary Sottile
La sicilia
01 febbraio