lunedì 4 agosto 2008

Appunti per la ripresa dell'attività./Buone vacanza.

E' giunto agosto. E' tempo di ferie e di riposo. Anche questo blog si prenderà una pausa.
Mi sembra doveroso chiudere proponendo due tematiche su cui incontrarci alla riapertura delle attività politiche. Ritengo che ci siano due temi da affrontare in modo prioritario:

1. Ingresso nella maggioranza dei consiglieri comunali del PD: come avrete potuto leggere nella Sicilia e nel precedente post di questo blog, i consiglieri Fazio e Famà sono entrati in maggioranza e Fazio è stato eletto Vice presidente del consiglio comunale. Ritengo doverosa e prioritaria una disdcussione inteterna per stabilire una posizione da prendere in merito.

2. Questioni ATO rifiuti e TIA: il D.P.R.S. n° 127 del 20.05.2008, emanato dal Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, prevede in sostituzione degli attuali A.T.O., la costituzione di un consorzio fra i comuni di ciascuna delle nove provincie siciliane. Tra l'altro è prevista la riduzione della tariffa TIA per i comuni virtuosi che operano la raccolta differenziata.
In merito a questa problematica, il nostro movimento dovrebbe prendere una posizione sull'aspetto politico e quello amministrativo-giuridico (es. ricorsi su TIA). Su questo punto, Giancarlo Consoli (che insieme a Gianni La Villa sta seguendo questa problematica) propone di lavorare insieme all'ADOC di Spinella per quanto concerne l'aspetto ricorsi sulle bollette TIA, pubblicizzando la cosa attraverso una conferenza stampa da tenere dopo la pausa di ferragosto. Dal punto di vista politico sarà prodotto un nostro documento da presentare in comune (così come abbiamo stabilito nel corso della nostra ultima riunione). Ritengo necessario un passaggio per discutere della proposta di Giancarlo che eventualmente può essere estesa alla CGIL (nella persona di Giusi Milazzo che ha consolidata esperienza nel settore), la Federconsumatori e ad altre organizzazioni e associazioni presenti sul territorio.

Buone vacanze a tutti quanti.

domenica 3 agosto 2008

Elezione Presidenza del Consiglio Comunale

Ieri il Consiglio comunale ha eletto presidente Santi Rando (Mpa) e vicepresidente Francesco Fazio (Pd). La maggioranza acquista quindi l’appoggio dei due consiglieri di sinistra che con l’elezione del vicepresidente sono ufficialmente entrati nel governo della città. Questo l’assetto politico in Consiglio: la maggioranza è formata da Santi Rando, Giancarlo Torre, Francesco Gentile, Salvatore Grimaldi, Alessandro Zinna (Mpa); Venera Tomaselli e Stefano Ferlito (Udc); Francesco Fazio e Paolo Famà (Pd); Sebastiano di Stefano, Biagio Torrisi e Sergio Fontana (Azzurri per tremestieri); Giuseppe Di Gregorio e Adolfo Scordia (Movimento progresso e sviluppo).
L’opposizione è composta da Marco Costa, Ferdinando Smecca, Antonio Valentino Furnari, Orazio Massimiliano Porto (Pdl); Santo Nicosia (Ama tremestieri); Alessandro Talbot (Tremestieri Etneo per la libertà). Il presidente Rando è stato eletto con 13 voti, sei sono andati al consigliere Marco Costa (Pdl), 19 su 20 i votanti. Anche il vicepresidente Fazio ha ottenuto 13 preferenze; 6 al consigliere d’opposizione Alessandro Talbot (Tremestieri per la libertà), una scheda nulla, 20 su 20 i votanti. Con emozione il neopresidente Rando, che ha ottenuto in campagna elettorale 590 voti, nel suo discorso ha ringraziato il consesso per la fiducia e ha dichiarato: "Sarò il presidente di tutti, sono già pronto a lavorare per portare avanti i programmi definiti in campagna elettorale. Sicuramente non sarà tutto facile, ma con l’impegno dei consiglieri compresa la minoranza lavoreremo per offrire ai nostri concittadini qualità dei servizi, trasparenza e tempestività.
Chiedo alla minoranza di vigilare sul nostro operato per proporre un’opposizione costruttiva basata su dialogo e collaborazione". Stesa emozione nel discorso del vicepresidente Fazio - "Mi impegnerò tenacemente per lavorare nell’interesse dei cittadini affinché si possano raggiungere gli obiettivi fissati nel programma dell’amministrazione comunale che riguardano principalmente l’ambiente e i servizi sociali. Ringrazio i colleghi che hanno posto in me la fiducia permettendomi di fare questa esperienza. Sicuramente il mio intento sarà quello di lavorare in perfetta sinergia
con il presidente e con l’esecutivo comunale". "Ho accolto con gioia l’ingresso dei consiglieri di sinistra all’interno della maggioranza - ha dichiarato il primo cittadino - già in campagna elettorale mi avevano sostenuto su basi di fiducia, amicizia e stima. Saremo una unica squadra che rappresenterà gli interessi dei tremestieresi e cercheremo di migliorare la qualità della vita programmando nel nostro territorio crescita economica e sviluppo sociale". I sei consiglieri della minoranza hanno dichiarato che "rispettosi del mandato ricevuto dagli elettori vigileranno e controlleranno l’operato di questa amministrazione, augurando a quest’ultima di poter mantenere nel corso di questi anni la stessa compattezza dimostrata oggi".
La sicilia 02 Agosto 2008

mercoledì 30 luglio 2008

Personali riflessioni sul destino della sinistra



C’è stata una possibilità: quella di costruire una forza di sinistra unitaria che facesse tesoro di tutte le sue componenti culturali, cercando di andare oltre e creare idee nuove per il nuovo mondo in cui viviamo. La necessità di un forte partito marcatamente di sinistra , a mio avviso, era ed è necessaria. Un partito di chiaro orientamento di sinistra, ma laico, in cui non ci siano massimalismi, spinte all’arroccamento identitario, nostalgie per strumenti politici, forme partito, modelli sociali superati dalla storia…
Ho creduto nella possibilità che si potesse realizzare questa forza politica, un forte partito di sinistra che stipulasse un chiaro e forte accordo programmatico con il PD, mantenendo da esso autonomia ma considerando quel partito l’alleato naturale. Un partito non governista ma di governo (così come è stato il PCI per decenni pur rimanendo all’opposizione); un partito in grado di fare opposizione costruttiva, un partito non ideologizzato ma ricco di idealità. Tutto ciò poteva essere ma non è stato. Sin dall’inizio si è sbagliato tutto, a cominciare dal fatto che la Sinistra l’Arcobaleno era un semplice cartello elettorale nato solo per necessità. Come tale è stato bocciato dagli elettori. Sicuramente Veltroni ha le sue responsabilità; sicuramente il voto utile c’è stato. Ma la sinistra è stata cancellata dal panorama istituzionale a causa dei suoi stessi mali e l’esito dei congressi delle quattro forze che hanno costituito l’Arcobaleno ne è una chiara dimostrazione.
Iniziamo dal primo, il congresso di Sinistra Democratica (formazione nella quale milita chi scrive). Di tutte e quattro è forse l’organizzazione che più credeva nell’unità della sinistra essendo nata con questo unico intento. Adesso però gli altri azionisti hanno deciso di non fare la società. A questo punto il rischio è quello di una deriva partitinesca anche per questa formazione politica. In alternativa si può ipotizzare un partitino fatto da SD, parte dei verdi e dai vendoliani. In ogni caso credo che sarebbe una forza residuale e priva di autonomia politica.
Il congresso del PdCI: marxismo-leninismo, centralismo democratico, unità dei comunisti… congresso anacronistico e fuori dal mondo.
Niente male neppure il congresso di Rifondazione Comunista che ha consegnato uno dei figli del grande Partito Comunista alla dirigenza di Democrazia Proletaria che già era folcloristica e settaria già nei lontani anni ottanta. Certo, se Rifondazione si fosse raccolto attorno a Vendola, le cose sarebbero potute andare diversamente. Ma la storia non si fa con i se e con i ma.
Infine il congresso dei Verdi che ha deciso semplicemente di non decidere sino alle europee del prossimo anno (cosa che più o meno hanno fatto tutti gli altri partiti della sinistra, SD in primo luogo). Fuori dall’Arcobaleno, il Partito Socialista ha fatto la medesima cosa: ha deciso di congelare tutto a dopo. Ma quale prospettiva può avere questa sinistra? Una sinistra che non investe nel futuro che risposte può dare? O peggio una sinistra che guarda al passato (i partiti comunisti usciti dai congressi di luglio, perché di tutti gli altri detentori del sacro simbolo della falce e martello non vale la pena neppure di parlare) che senso ha? E quale utilità? Queste diverse opzioni che sono uscite fuori dai congressi post-disfatta che risposte possono dare alle classi sociali deboli, ai precari, al mondo del lavoro, a tutti coloro che sono vittime di un’ingiustizia sociale sempre più accentuata? Che risposte possono dare questi partiti alle contraddizioni ed alle ingiustizie della globalizzazione o allo sviluppo sempre meno sostenibile, all’intolleranza dilagante verso ogni diversità, al continuo attacco alla laicità, per dirne solo alcune?
A sinistra oggi prevalgono la cecità, l’immobilismo o la fuga verso il passato e la difesa della propria identità intesa come icona religiosa da protteggere contro tutti gli infedeli interni ed esterni. E’ certo che questa sinistra non andrà più in parlamento (e non solo per la legge elettorale vigente). E’ un enorme sperpero di risorse umane e ideali che provengono da grandi e gloriose tradizioni politico-culturali (comunista, socialista, ambientalista, pacifista ecc…). C’è chi marcia nel deserto e chi vive nel villaggio di Asterix assediato dalla grande armata romana ma invece di difendersi dai romani si scannano allegramente tra loro…
In questo asfittico panorama, solo esperienze di base come quella di Rinnovamento, possono ridare fiato e idee alla sinistra e cercare di ricominciare a fare politica in modo nobile, costruttivo ed utile. Per questo, indipendentemente dai nostri convincimenti politici individuali, dobbiamo essere tutti contenti e orgogliosi per quello che stiamo tentando di costruire.

martedì 29 luglio 2008

Prima seduta del Consiglio comunale

Fumata nera per l’elezione del presidente e del vice presidente nella prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Tremestieri. Non è stato, infatti, trovato l’accordo sui nomi E’ stato Santi Rando, il consigliere più votato alle ultime elezioni, a presiedere la seduta inaugurale. Sono stati, quindi, espletati solo quattro dei sette punti all’ordine del giorno: il giuramento dei consiglieri, la loro convalida, mentre non sono state effettuate surroghe e tutti i consiglieri sono stati considerati compatibili.
Soddisfatto dell’andamento dei lavori, il sindaco Basile ha dichiarato: «Il rinvio dell’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale è dovuto a una concertazione con tutte le forze politiche locali affinché la città di Tremestieri Etneo abbia un Consiglio coordinato dalle figure del presidente e del vice presidente in grado di garantire per tutti i cinque anni governabilità trasparenza ed efficienza».
Dopo due ore circa il Consiglio ha chiuso i lavori rimandando a venerdì 1 agosto alle ore 10 l’elezione del presidente e del vice presidente, oltre al giuramento del sindaco. Molti i volti nuovi (9 consiglieri su 20), che si sono avvicendati per il rituale giuramento seguiti da una buona parte di «veterani», riconfermati a rappresentare i cittadini di Tremestieri. Tutti presenti, tranne il consigliere Orazio Massimiliano Porto, che aveva preannunciato la sua assenza, ma giurerà nella prossima seduta. Il Consiglio comunale di Tremestieri Etneo è così composto: Santi Rando (Mpa), Francesco Gentile (Mpa), Giancarlo Torre (Mpa), Salvatore Grimaldi (Mpa), Alessandro Zinna (Mpa), Marco Costa (Pdl), Antonio Valentino Furnari (Pdl), Orazio Massimiliano Porto (Pdl), Ferdinando Smecca (Pdl), Stefano Ferlito (Udc), Venera Tomaselli (Udc), Paolo Famà (Pd), Francesco Fazio (Pd), Giuseppe Di Gregorio (Movimento progresso e sviluppo), Adolfo Scordia (Movimento progresso e sviluppo), Sergio Fontana (Azzurri per Tremestieri), Sebastiano Di Stefano (Azzurri per Tremestieri), Biagio Torrisi (Azzurri per Tremestieri), Santo Nicosia (Ama Tremestieri), Alessandro Talbot (Forza Tremestieri).
La Sicilia 29 luglio 2008

lunedì 21 luglio 2008

Rifiuti in Sicilia, l'allarme della Cgil: "L'emergenza potrebbe esplodere questa estate"

''L'emergenza rifiuti potrebbe esplodere gia' questa estate. E' per questo che chiediamo al presidente della Regione di convocare prima di agosto un tavolo politico con tutti i responsabili istituzionali delle province per un'assunzione di responsabilita' sulla questione''. Lo dice Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil Sicilia. Nei giorni scorsi si e' svolto un incontro tra i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, e dell'Arra, che avra' un prosieguo il 22 luglio, quando saranno affrontati i problemi delle province di Palermo, Caltanissetta, Enna. ''Tra i problemi a affrontare- dice Riolo- c'e' quello dei debiti degli Ato, che oltre a scaricarsi sui lavoratori, mettono a rischio i conferimenti nelle discariche, a partire da quella di Motta S. Anastasia, che serve ben tre province. Si capisce dunque- aggiunge-che la situazione va fronteggiata con tempestivita', per evitare problemi che si possono presentare non tra uno o due anni, ma subito''. Secondo Riolo, il confronto in sede politica ''potra' avvantaggiarsi dei risultati del tavolo tecnico tra Cgil, Cisl, Uil e Arra, che nelle prossime settimanre analizzera' la situazione della gestione dei rifiuti in tutte le province''.