venerdì 18 luglio 2008

Emergenza Rifiuti




I Comuni non pagano la discarica chiude le porte

I Comuni non pagano la discarica chiude le porte
di Luca Ciliberti

La società che gestisce il centro di smaltimento a Motta Sant'Anastasia vanta un credito di 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali e non autorizza il conferimento dei rifiuti. Intanto i netturbini del Consorzio Simco protestano a Catania per rivendicare gli stipendi arretrati

CATANIA - Non si placa la protesta per la mancata raccolta dei rifiuti in provincia di Catania. Le Ato non pagano e adesso la discarica di contrada Tiritì a Motta Sant'Anastasia, uno dei più grandi centri di smaltimento della Sicilia, rischia di chiudere le porte ad alcuni comuni morosi.La discarica è stata chiusa dalla società proprietaria Oikos, che vanta crediti per 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali. Da questa mattina, è stato bloccato il conferimento nel sito di 19 Comuni della Sicilia centro-orientale, compresi Siracusa e Caltanissetta.La scorsa settimana la Oikos aveva inviato una diffida agli Ato 3 Simeto Ambiente, Caltanissetta 1, Siracusa 1 e Aciambiente, ma a quest'ultima per la sola spazzatura raccolta nel comune di Aci Sant'Antonio, chiedendo di fare fronte ai debiti o da oggi avrebbero trovato i cancelli chiusi per i loro autocompattatori.La Oikos ha finora incassato 13 milioni di euro, ma ha crediti per altri 90. La società Serit, che gestisce la riscossione dei tributi in Sicilia compresa la Tarsu, ha dato la disponibilita' ad anticipare somme per 40 milioni, ritenuti insufficienti.I sindaci di tre Comuni dell'Ato Catania 3 - Mascalucia, Camporotondo Etneo e Belpasso - si sono dichiarati disponibili a versare le loro quote alla Oikos, che ha pertanto autorizzato l'ingresso in discarica solo dei mezzi provenienti da questi Comuni.I sindaci degli altri Comuni hanno protestato davanti a Motta Sant'Anastasia, mentre è stato convocato un vertice in prefettura a Catania.

giovedì 17 luglio 2008

Comunicato stampa

Le cittadine e i cittadini di Tremestieri che hanno dato il loro contributo alla lista Rinnovamento nel corso della campagna elettorale da poco conclusa, ritenendo che l’esperienza della lista civica debba continuare, si costituiscono in un movimento.
L’adesione al movimento è libera e indipendente dalle diverse appartenenze politiche dei suoi aderenti, e si basa sulla condivisione della piattaforma programmatica elaborata nel corso della campagna elettorale.
I fondatori del movimento attueranno un percorso politico e sociale di “denuncia e di proposta” per la nostra città, che consenta alle donne e agli uomini di riappropriarsi dei propri diritti, di portare avanti le istanze ambientaliste, di politica sociale e civile, di modernizzazione e democrazia.
In definitiva, il movimento l’Altra Tremestieri per il Rinnovamento si pone la finalità di dare voce alla società civile, facendo in modo che essa e le idee politiche del Movimento possano trovare spazio anche all’interno delle istituzioni municipali.

mercoledì 16 luglio 2008

Ritornare a volare


Una bella notizia per il nostro Comune. A breve sarà celebrata la realizzazione di un sogno fatto da persone pragmatiche che non vogliono rinunciare ai loro ideali di giustizia sociale, di sviluppo eco-sostenibile, di solidarietà, tolleranza, pari opportunità, rispetto delle diversità, di libertà e di democrazia. Tutto è nato con una scommessa: in una fase politica in cui il centro-sinistra andava in ordine sparso ed i cui dirigenti e sostenitori erano più intenti a lottare tra loro piuttosto che contrastare l’avanzata del nemico comune, a Tremestieri nasceva una lista civica che racchiudeva in se le forze della sinistra (andando oltre la sommatoria di ciò che resta dei singoli partiti che la costituiscono e includendo persone provenienti da esperienze associative e persone che si affacciavano per la prima volta al mondo della politica) e che stipulava un forte accordo programmatico con il PD, costituendo con esso un centro-sinistra coeso. Nasceva uno schieramento unico che andava al di la delle logiche di appartenenza. L’esperimento è riuscito anche se gli esiti elettorali sono stati poco lusinghieri, malgrado l’impegno e la generosità di tanti compagni/e e amici/e che si sono spesi senza riserve. La sconfitta elettorale è stata cocente. Ma qualsiasi analisi e qualsiasi azione politica del centro-sinistra a Tremestieri, devono partire dal significato di questa sconfitta.
Sarebbe semplicistico e ingeneroso addossare la sconfitta a singoli individui e riduttivo liquidare tutto con una generica corresponsabilità dei dirigenti e degli esponenti locali. Sarebbe altrettanta parziale un’analisi in cui la sconfitta venisse imputata interamente all’ondata di destra che ha straripato in tutta Italia ed ha sommerso la Sicilia. Il motivo principale del tracollo generalizzato delle forze del centro-sinistra è imputabile ad uno scollamento tra base (o se si preferisce, società civile) ed i partiti che dovrebbero rappresentarla. Questo per due motivi principali: le forze progressiste (o che si definiscono tali) hanno perso qualsiasi capacità di proposta alternativa al sistema politico-culturale (o meglio sub-culturale) imposto dalla destra. Ciò perché non si ha più la capacità di volare alto, non si riesce più a trovare una progettualità vera, sincera, propositiva e convincente che sia attrattiva e che possa contrastare la polita del voto di scambio delle clientele e del piccolo favore. La sinistra, per dirla con Giorgio Gaber è un gabbiano ipotetico senza più neanche l’intenzione del volo. Il secondo motivo dipende dal fatto che coloro che si sentono (ci sentiamo) difensori delle fasce più deboli della società, sono spesso gruppi autoreferenziali (e spesso salottieri) che hanno perso il contatto con la società vera, fatta da persone in carne ed ossa, e l’hanno sostituita con un modello teorico quanto inconsistente. Siamo fermi ai modelli ed ai comportamenti degli anni settanta: amiamo parlare nel chiuso delle nostre stanze di come e perché il popolo non ci capisca, senza che ci sorga il dubbio che in realtà siamo noi a non capire la società.
Queste considerazioni sono quelle che ci hanno indotto a provare a fare con noi stessi una nuova scommessa: la creazione di un laboratorio politico, di un cantiere che, partendo da esperienze simili portate avanti in altri comuni, possa andare oltre, aggregando tutti coloro che vogliono realmente modificare lo stato delle cose. Questo ovviamente non vuol dire superamento dei partiti, perché con tutti i limiti che essi hanno (e sono innumerevoli) essi rimangono l’essenza della democrazia. Il nostro laboratorio, il movimento l’Altra Tremestieri per il Rinnovamento, ha l’ambizione, nel piccolo della nostra realtà comunale, di dare nuova linfa alla politica. Vuole parlare di programmi di idee, vuole proporle alla cittadinanza ed alle istituzioni municipali, vuole cogliere i problemi dei cittadini comuni e provare a trovarne le soluzioni. Contribuire alla realizzazione dei nostri punti programmatici sarebbe un ottimo risultato che necessita di un riferimento all’interno del consiglio comunale. E quale potrebbe essere il nostro riferimento naturale, se non i consiglieri che sono stati eletti come espressione di tutto il centro-sinistra tremestierese?
Sui metodi nuovi di fare politica, pensiamo che siano necessari nuovi strumenti e nuove forme aggregative che possano fornire validi servizi alla cittadinanza e che possano avvicinare categorie di persone che con gli strumenti “classici” della politica non raggiungeremmo mai. Ecco perché il movimento politico non può che essere una delle due ali del nostro gabbiano ipotetico, mentre l’altra dovrà essere costituita da un’associazione che possa permeare ed essere permeata dal contesto socio-culturale del nostro comune e che sia in grado di parlare lo stesso linguaggio di coloro di cui vogliamo essere espressione.
L’obiettivo che ci siamo prefissi è ambizioso e difficile, specie nel deserto di macerie nel quale ci troviamo dopo le elezioni che noi (e non i nostri avversari) abbiamo creato. Ma adesso è giunto il momento di ricostruire. E’ giunto il momento di provare nuovamente a volare.

lunedì 14 luglio 2008

Siamo solo all'inizio

Giorno 09/07/2008, si è tenuto un incontro delle compagne e dei compagni che hanno aderito alla lista civica Rinnovamento Tremestieri.
Nel corso del dibattito, si è fatto il punto sulla situazione politica del nostro Comune e si è stabilito di proseguire l’esperienza che ci ha visto lavorare insieme nel corso della campagna elettorale da poco conclusa.
Nel corso della riunione, si è stabilito quanto segue:

□ Istituzione del movimento l’Altra Tremestieri per il Rinnovamento. Al movimento potranno aderire tutti coloro che ne condividono programma e finalità, indipendentemente dall’appartenenza politica. La finalità del Movimento è quella di portare avanti un percorso politico e sociale di proposta e denuncia affinché le donne e gli uomini possano appropriarsi dei loro diritti e possano essere protagonisti della gestione della cosa pubblica. Ciò verrà attuato portando avanti i contenuti ambientalisti, di politica sociale e civile, di modernizzazione e democrazia, che ci hanno caratterizzati nel corso della campagna elettorale. L’adesione al movimento verrà attuata per mezzo di un modulo di adesione che verrà utilizzato nel rispetto delle vigenti normative sulla privacy.
□ Rapporto con le istituzioni municipali: i fondatori del movimento, collocandosi all’interno del centro-sinistra ritengono che sia utile e produttivo oltre che necessario, un rapporto privilegiato con i consiglieri comunali eletti all’interno di questo schieramento, in quanto referenti diretti e naturali. L’obiettivo è quello di uno scambio interattivo con i nostri consiglieri comunali che da un lato ci consenta di essere presenti ed informati sulle attività delle istituzioni di Tremestrieri e dall’altro possa coinvolgerli all’interno delle iniziative condivise.
□ Ampliamento della base del movimento: i partecipanti alla riunione hanno convenuto che sia necessario andare oltre l’esperienza politica della lista civica, coinvolgendo tutte quelle individualità e quelle risorse umane e politiche del centro sinistra, che pur non essendo state coinvolte direttamente all’interno della lista civica, sono espressione importante del centro sinistra e della società di Tremestieri Etneo.
□ Creazione di un’associazione sul territorio: se il movimento ha il compito di portare avanti le istanze politiche che ci contraddistinguono, l’associazione avrà la funzione di lavorare sul territorio portando avanti un discorso sociale, culturale e ricreativo allo scopo di fornire un servizio alla collettività e di creare nuove forme di aggregazione che vadano al di la dei normali e stereotipati strumenti della politica. Obiettivi, struttura, iniziative e strumenti dell’associazione verranno stabiliti in seguito, in una fase in cui si avrà il consolidamento del movimento.
□ Autofinanziamento: l’assemblea dei presenti ha ritenuto fondamentale discutere sin da subito, le forme di auto-finanziamento del movimento.
□ Sede: il problema della sede è stato rinviato.
La riunione si è conclusa con l’elezione di un coordinamento esecutivo costituito da: G. Romeo (coordinatore), M. Cristalli (vice coordinatore) e N. Scalia (tesoriere).
A termine dei lavori ci si è aggiornati a giovedì 17 luglio alle ore 20.00 presso la sede di Canalicchio in cui verrà formalizzata la nascita del movimento ed emesso comunicato stampa da diffondere.