martedì 10 marzo 2009

Che fine ha fatto la classe operaia

SABATO 14 MARZO ore 09.30BIBLIOTECA CALABRO’
via Magna Grecia -Canalicchio
LAVORI SUL TEMA:
“CHE FINE HA FATTO LA CLASSE OPERAIA? ”
Conferenza dibattito sui grandi temi della sinistra italiana
Ore 09.30: Apertura dei lavori.Presentazione del Segretario del Circolo territoriale del Partito Democratico dott.ssa L. Tomasello.

Saluto del Sindaco rag. A. Basile e dell’assessore ai Beni Culturali dott. C. Maugeri.

Introduzione degli argomenti trattati a cura di L. Tasinato.
Ore 10.00: Relazione su “Che fine ha fatto la classe operaia? ” a cura di F. Zuccaro.

Ore 10.30: Intervento del prof. C. Nicosia sul tema “ Crisi della Democrazia ”

Ore 11.00: Dibattito e conclusioni a cura del coordinatore del movimento “L’altra Tremestieri per il Rinnovamento” G. Romeo.

venerdì 6 marzo 2009

Reddito minimo garantito nel Lazio

Nel Lazio il ‘reddito minimo garantito’ è ormai una realtà. Con il via libera del Consiglio regionale i disoccupati, gli inoccupati e i precari di questa regione, con un reddito inferiore ai 8.000 euro, potranno beneficiare di un assegno mensile di circa 580 euro e di una serie di agevolazioni per la fruizione di servizi primari. La Regione Lazio si prende così il merito di aver adottato una misura di civiltà degna delle più avanzate democrazie europee. Una legge fortemente voluta dall’assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi (del gruppo della Sinistra). Il Lazio si è mosso in totale solitudine visto che le risorse che verranno utilizzate provengono interamente dalle casse regionali: 20 milioni solo per il 2009, cifra raddoppiata dall’assessore al Bilancio Luigi Nieri (anche lui, non a caso, della Sinistra), ben 40 milioni di euro per i prossimi tre anni.
In questo Paese in crisi, non sola economica, ma anche di idee, è bastata una buona proposta come questa per mettere in evidenza alcune contraddizioni e debolezze dei principali schieramenti politici. A cominciare dal Pd. Che ha fatto di tutto per rivendicare la paternità di una legge che non gli è mai appartenuta. Secondo l’edizione romana del Corsera, il provvedimento è seguito al richiamo del segretario del Pd Dario Franceschini, il quale solo pochi giorni prima aveva invocato l’adozione da parte del Governo di un sussidio per i disoccupati. Così, con un colpo di bacchetta magica. Poco importa che si tratta di un disegno di legge che risale al lontano 2005, anno in cui la promotrice, l’assessore al Lavoro della Giunta Marrazzo Alessandra Tibaldi, cominciò il confronto con le associazioni sindacali, con quelle di volontariato, con i centri sociali, con le reti per il diritto alla casa. Allora chi parlava di questi argomenti era un sognatore e un estremista. La battaglia per il lavoro e quella contro i danni della precarietà sulle singole esistenze, roba per gli stucchevoli oppositori della legge Biagi e per romantici baumiani. Oggi, per uno strano scherzo del destino, la conclusione dell’iter della legge sul reddito minimo garantito, cade proprio all’indomani di questa ‘nuova’ battaglia del Partito Democratico che in massa plaude e si rivendica il risultato ottenuto. Oggi la flessibilità non è più un’opportunità, il loft non è più di moda.
Questa volta, invece, è la Sinistra che ha vinto. Ha vinto nella perseveranza e nella tenacia con cui ha condotto e sostenuto una battaglia culturale prima ancora che politica e nella concretezza con cui ha realizzato i suoi obiettivi. Il ‘leggero’ Partito Democratico ancora una volta ha dimostrato i suoi limiti. Non si può pensare di affrontare il berlusconismo con i soli strumenti della comunicazione. Qualche volta servirebbe un po’ più di coraggio.

martedì 3 marzo 2009

La crisi della politica tra interessi ed ideali




TERREMOTO ATO: IL CGA ANNULLA LE TARIFFA TIA SIN DAL PRIMO GIORNO E DICHIARA ANCORA IN VIGORE LA TARSU 2003


"E' finalmente successo. Accogliendo il ricorso di Assoutenti di Enna, il Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliano ribalta i contenuti della sentenza 52/08 del TAR di Catania, che affidava agli ATO il potere di determinare le tariffe igiene urbana. E' quanto aspettavamo da tempo, in FEDERCONSUMATORI" dichiara il presidente della sezione di Mascalucia, Lucio Traina. "Nella sentenza 1/2009 del 15 gennaio, depositata lo scorso 9 febbraio, il CGA preclude, anche in via provvisoria, la determinazione della TIA da parte delle Società d'Ambito, poichè mancano i regolamenti attuativi dell'art. 238 d. lgs. 152/06 e: "sicché le società d'ambito, finché non sia stato emanato il predetto regolamento, non hanno il potere di determinazione della tariffa prevista dal citato art. 238, ma possono soltanto gestire il servizio sulla base delle tariffe già determinate dai diversi comuni interessati. Va pertanto annullata l'impugnata tariffa, con conseguente reviviscenza delle tasse per la raccolta dei rifiuti anteriormente fissate dai comuni...". Così, come invochiamo da tempo, anche nelle cause che i nostri legali patrocinano per i soci, torniamo al regime TARSU - continua Traina.
"Vorrei precisare che il Collegio giudicante puntualizza che: "Essendosi escluso in radice il potere della Società di determinare - al di fuori del contesto, ancora in itinere, tracciato dal citato art. 238 - la tariffa per il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani, resta assorbita l'ulteriore censura volta a contestarne l'applicazione retroattiva all'anno 2006, in base al principio di irretroattività dell'imposizione tributaria... il Collegio reputa di dover ricondurre la tariffa in discorso al genus delle prestazioni patrimoniali imposte, perché su di essa gli amministrati non hanno modo di sottrarsi: si tratta dunque, almeno lato sensu, di un contributo". Ciò significa che potrebbero essere tutte da rivedere le delibere emesse in queste settimane dai Consigli Comunali dei Comuni aderenti all'ATO CT3 Simeto Ambiente, alcuni tra i quali hanno riconosciuto le tariffe a far data dal 2004; tra l'altro - con il termine contributo per prestazioni patrimoniali - si eccepisce che la pronucia giurisprudenziale va tutta a favore del giudice ordinario e non della Commissione Tributaria, così come affermiamo da tempo in Federconsumatori.

COMUNICATO FEDERCONSUMATORI SEZ. DI MASCALUCIA DEL 3 MARZO 2009

Le consulenze d'oro di Lombardo Spesi due milioni alla vigilia del voto


Una montagna di documenti: 15 mila fotocopie di delibere, curriculum, piante organiche. Con un blitz di due giorni, effettuato alla fine della scorsa settimana nel centro direzionale di via Nuovaluce, gli agenti della Guardia di finanza hanno acquisito tutti gli atti relativi agli incarichi assegnati dall´ex presidente della Provincia di Catania, Raffaele Lombardo, oggi governatore della Sicilia. C´è un´inchiesta giudiziaria sulla raffica di nomine di dirigenti a contratto, di consulenti, di collaboratori, disposte da Lombardo nel periodo in cui ha guidato l´ente etneo, dal giugno del 2003 sino a febbraio del 2008. Le indagini, affidate al pm Alessandra Chiavegatti, sono coordinate dal procuratore capo Vincenzo D´Agata. Si tratta, per il momento, dell´apertura di un fascicolo di «atti relativi» e non è stato emesso alcun avviso di garanzia. Ma i magistrati vogliono vederci chiaro su presunte irregolarità nell´affidamento degli incarichi da parte di Lombardo. Hanno deciso di verificare se i membri dello staff o gli esperti prescelti avessero i titoli richiesti e se la loro assunzione fosse motivata da esigenze d´organico. L´attività istruttoria, dicono in Procura a Catania, prende le mosse da una denuncia ma sarebbe da collegare, vista anche la coincidenza temporale, con la pubblicazione sul sito web Il dito.it di un lungo e dettagliato elenco di provvedimenti firmati da Lombardo. Una lista di 220 atti con cui l´ex presidente della Provincia ha nominato o confermato nell´incarico la sua "corte". La spesa? Oltre 4 milioni di euro. Gran parte di essa si è concentrata negli ultimi due mesi prima delle dimissioni di Lombardo, formalizzate l´otto febbraio 2008. Prima della campagna elettorale per le regionali che ha visto il leader dell´Mpa trionfare il 14 aprile. Ottantadue gli incarichi attribuiti in quel periodo, per un totale di due milioni 269 mila euro. Giornalisti, avvocati dell´ufficio legale, membri della segreteria tecnica, dirigenti fedelissimi come Carmelo Marcello Messina, Massimo Scatà (oggi nell´ufficio di gabinetto dell´assessore regionale al Territorio Giuseppe Sorbello) o Aurelio Bruno, tutti beneficiari per il 2008 di contratti da 100 mila euro l´anno. Fra le nomine firmate l´8 febbraio, poco prima dell´addio di Lombardo alla Provincia, quella dell´ex procuratore generale di Catania Giacomo Scalzo (già candidato sindaco di Caltagirone) designato alla guida di "Servizi idrici etnei" e quella di Filippo Sciuto, ex candidato sindaco di Pedara, entrato nel cda del teatro stabile di Catania.Ma ci sono molti volti noti del mondo lombardiano, nell´elenco al vaglio dei magistrati: dalla storica segretaria Maria Bonanno all´allora capo di gabinetto Maria Arena. Dall´ideologo dell´Mpa Elio Rossitto, che prima di litigare con Lombardo ha avuto il 31 dicembre del 2007 l´ultimo contratto da esperto da 22 mila euro annui, all´ex assessore comunale dell´Mpa Melita Schillaci, indicata presidente del consorzio universitario calatino all´interno del pacchetto di nomine varato al fotofinish, l´8 febbraio. Nella lista una sfilza di consulenze (ben 39) per il progetto di formazione nel settore turistico Ori Etna Tour e alcuni incarichi curiosi: allo studio Crastolla, ad esempio il 29 dicembre 2006 furono assegnati 36 mila euro per l´assistenza tecnico-legale al programma di cooperazione Bulgaria-Romania, studio finalizzato alla promozione delle imprese catanesi in quel territorio. Mentre il signor Elio Aloi è stato messo sotto contratto «per l´attività di controllo in occasione di manifestazioni o eventi al centro fieristico Le ciminiere». Nomine e conferme, ancora nomine. Alcune a titolo gratuito, altre a spese di altri enti. Una pratica con cui Lombardo ha alimentato il suo bacino di consensi. Sulla cui legittimità indaga adesso la Procura

di Emanuele LauriaLa Repubblica On Line(03 marzo 2009)